De Lisa Antonio

Ha vinto, pari merito, la XIII edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” per la “Sezione Drammaturgia con il testo: “Invisibile Orfeo”.

Antonio De Lisa (1956) è scrittore e compositore. Laureato in Lettere e Filosofia, ha all’attivo diversi testi di poesia, di cui una raccolta è stata pubblicata dal prestigioso editore Manni con il titolo “Ritmi urbani” e una certo numero di testi drammaturgici, che sono stati messi in scena in diverse occasioni, con la regia dello stesso autore. Nel corso del 2016 è andato in scena al Teatro Don Bosco di Potenza, nell’ambito del circuito ufficiale Teatri Uniti di Basilicata, il suo “Dot.city”, riscuotendo un ampio consenso di pubblico e di critica. L’autore è attivo anche nelle scuole, dove insegna Storia e Filosofia, aprendo nel Liceo Galilei di Potenza un’”Officina Galilei per il teatro e la musica”, per sensibilizzare i ragazzi verso esperienze teatrali e musicali. Nella stessa scuola sta organizzando un “Museo virtuale delle Maschere”. Le esperienze dell’autore coinvolgono più in generale il territorio in cui vive: è infatti presidente dell’Associazione “Lost Orpheus Mutlimedia” e del gruppo “Lost Orpheus Teatro”, che organizza diversi eventi nella regione e fuori. E’ iscritto nella sezione DOR della SIAE ed è associato alla UILT.

N.B. La nota biografica è stata pubblicata come inviata dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.

Pinuccio è la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. E’ la storia di una città, Caltanissetta, capitale mondiale dello zolfo.
E’ la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna.

Tre chilometri ci sono per la miniera di Gessolungo, a Caltanissetta.
Peppino ha solo tre chilometri per non essere più un bambino.
A otto anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere cchiu un picciriddu ma diventare un Carusu.
Uno dei tanti Carusi di Miniera.

“Per la sperimentazione nella ricerca della costruzione drammaturgica, per l’originalità del tema che affronta, in modo profondo, esigenze connaturate con la natura umana, usando il mito con misura e creatività, la Giuria ha ritenuto il testo vincitore, pari merito, della XIII edizione del “Concorso Tragos – Sezione Drammaturgia”.