Liceo Classico Statale “Asproni” – Nuoro

Il testo “Sogno di giustizia – l’alba di Dike” (rielab. Dalla “Orestea” di Eschilo) è risultato vincitore per la “Sezione Drammaturgia Scuole” alla XII edizione del “concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos.

Autori: Alunni delle classi II C e II D liceali
Coordinatori: Prof.sse Venturella Frugheri, Paola Maria Pala

Il progetto:

Con la realizzazione del progetto intitolato
SOGNO DI GIUSTIZIA – L’ALBA DI DIKE ci siamo proposte di realizzare nella nostra scuola un laboratorio teatrale volto ad incoraggiare negli studenti nuove forme di comunicazione atte a favorire in loro un processo di crescita della consapevolezza di sé e dell’autostima, oltre ad approfondire le loro capacità di ascolto e di espressione. Considerando il teatro una forma di educazione espressiva, punto di incontro delle varie discipline e fattore di integrazione curricolare, abbiamo lavorato per permettere agli alunni di sprigionare le loro capacità di comunicazione e di confronto, nella consapevolezza che l’insegnamento dell’intelligenza emotiva attraverso il teatro rappresenta un fondamentale obiettivo educativo, che può prevenire sicuramente fenomeni di disagio giovanile derivanti spesso da una scarsa capacità di mettersi in empatia con gli altri.
Obiettivi fondamentali sono stati i seguenti:
• valorizzare capacità creative ed espressive
• sviluppare esperienze di gruppo
• aumentare la sicurezza e l’autostima, superando i condizionamenti dell’emotività e prevenire quindi situazioni di disagio attraverso lo star bene a scuola
• sviluppare capacità tecniche e organizzative
• apprendere la dimensione teatrale in senso attivo
• acquisire tecniche della comunicazione teatrale
• sviluppare competenze sui diversi linguaggi ( letterario, teatrale, etc.)
• educare all’ascolto e alla condivisione
• educare alla disciplina musicale
• allestire uno spettacolo teatrale conclusivo
Nell’intento di promuovere un interesse culturale personale ed autonomo nei confronti della cultura classica attraverso l’accesso diretto e approfondito a documenti storici e letterari la nostra scelta si è focalizzata su uno dei capolavori del teatro greco, l’ “Orestea” di Eschilo. In una terra come la nostra Sardegna, ancora drammaticamente attraversata da numerosi e gravi episodi di violenza legati alle faide e alle vendette, ed in particolare nella nostra Barbagia, area delicata a rischio criminalità, ci è sembrato che l’opera potesse sollecitare significative riflessioni in ordine ai temi della giustizia e del diritto. Il testo infatti inquadra il drammatico passaggio da un mondo arcaico ad un ordine nuovo, dove la giustizia non coincide più con l’arbitrio e la vendetta familiare e personale, ma si fonda su norme condivise da tutta la società civile. Il trionfo del diritto sulla barbarie tribale pone le premesse per una società di uguali fondata sulla uguaglianza di fronte alle leggi. Si esalta in tal modo il tema del passaggio dal chiuso mondo delle faide alla istituzione divina dell’Areopago, il tribunale simbolo dei criteri di misura e di saggezza che devono regolare la condotta dei singoli.
Dopo una attenta lettura e studio dell’originale eschileo e delle fonti classiche che riguardano la Sardegna, gli alunni sono stati impegnati nella “riduzione” e “riscrittura” del testo, con una particolare attenzione alla caratterizzazione psicologica dei personaggi ed al perfezionamento delle capacità linguistiche – espressive, nonché allo sviluppo di abilità esegetiche e traduttive attraverso l’analisi delle forme linguistiche del testo e la comprensione del significato.
Ci siamo soffermati sulle più importanti caratteristiche specifiche del linguaggio teatrale ( articolazione, respirazione, linguaggio del corpo), sull’efficace apporto dei contributi musicali, ed abbiamo quindi riflettuto sulle modalità della messa in scena: attraverso il prezioso supporto offerto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro , abbiamo individuato l’area archeologica di Madau, nel Comune di Fonni, quale sito più adatto a far rivivere efficacemente le realtà e le atmosfere del mondo greco. Si tratta di una Tomba di Giganti della prima età del ferro, dove secondo alcuni studi archeologici si svolgevano riti di incubazione

Qui abbiamo messo in scena la nostra opera: si è trattato per i nostri studenti di una occasione privilegiata che ha permesso loro di approfondire le loro conoscenze del territorio su un piano interdisciplinare (arte, storia, archeologia, conoscenza del territorio, richiamo alle radici profonde della nostra comune identità culturale attraverso il recupero delle radici linguistiche e storico-letterarie della nostra civiltà).
Poiché funzione del docente è non solo trasmettere sapere e cultura, ma anche promuovere e animare nuovi processi di elaborazione culturale, mediare e facilitare l’apprendimento, occorre che gli alunni si sentano protagonisti attivi. Perciò la lezione frontale si è alternata con quella interattiva, basata sul confronto critico, al fine di sollecitare una partecipazione attiva attraverso l’esperienza del laboratorio, che ha fattivamente coinvolto gli studenti in attività di ricerca, di approfondimento, di esercitazioni, di consultazione di materiale tecnico-didattico.
Abbiamo costantemente lavorato al fine di stimolare la creatività e l’interesse dei ragazzi, spingendoli ad assumere un atteggiamento di curiosità utile a raggiungere competenze espressive sempre più consapevoli e motivate in quanto più significativamente interiorizzate.
Crediamo che la realizzazione del nostro progetto abbia contribuito….

 

 

Riconoscimento speciale all’Istituto di Istruzione Superiore “Giorgio Asproni” di Nuoro per l’opportunità formativa offerta ai suoi studenti di avvicinamento al teatro attraverso la scrittura drammaturgica. Riconoscimento agli autori che, partendo dalla “Orestea” di Eschilo hanno tratto spunto per la realizzazione di un testo drammaturgico che affronta la tematica della giustizia e dell’evolversi del suo concetto; per l’impegno nella ricerca delle fonti; per la “particolare attenzione alla caratterizzazione psicologica dei personaggi ed al perfezionamento delle capacità linguistiche – espressive, nonché allo sviluppo di abilità esegetiche e traduttive attraverso l’analisi delle forme linguistiche del testo e la comprensione del significato”. La Giuria ha ritenuto il testo “Sogno di giustizi. L’alba di Dike” meritevole di vincere la XII edizione del “Concorso Tragos” – Sezione Scuole.