Montanaro Giovanni

“Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli” per la V edizione del Premio Ernesto Calindri con il testo: “Arriva sempre la stessa lettera da Vienna“.

“Arriva sempre la stessa lettera da Vienna” di Giovanni Montanaro

Il soggetto affronta il tema della guerra unitamente a quello della morte e del sogno in un “balletto macabro” dove tutti gli elementi tendono a fondersi. Un uomo, in fuga dal fronte durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre si rifugia in una casa abbandonata al limite di un bosco, si trova, attraverso l’evocazione dei ricordi del passato, a condividere l’attesa della morte insieme ad un suo vecchio compagno e ad una strana figura femminile che si materializzano grazie al suo potere avocativo.

La pièce è andata in scena per la prima volta nel 2005 presso la “Scatola Magica” del Teatro Strehler di Milano con Matteo Bosurgi, Lavinia Longhi, Marco Rigamonti.

Assistente di scena e costumi: Michela De Palma
Ricerca musicale: Sonia Brioschi
Musiche di Maurizio Ruggiero
Tecnici Audio-luce: Piccolo Teatro di Milano
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Ufficio Stampa e consulenza casting: Studio Koyaanisquatsi
Produzione: Pro(getto)scena

La pièce ha partecipato nel 2006 in occasione della “Festa del Teatro a Milano” alla “Rassegna di Drammaturgia Contemporanea” presso il Teatro della Memoria con Nadia Bertocco, Davide De Falco, Roberto Sano.

 

Soggetto originale che affronta il tema della guerra congiuntamente a quello della morte e del sogno in un balletto macabro dove tutti gli elementi tendono a fondersi. Il senso di attesa per l’arrivo di qualcosa dalla quale non si può sfuggire, l’identificazione del momento storico, seppur appena delineato, ma in modo sufficientemente efficace per evidenziare il senso di attesa e di ormai ineludibile rassegnazione, la capacità di condurre i dialoghi che rivela una buona tecnica di scrittura drammaturgica rendono il testo meritevole della “Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli” inerente al Premio Ernesto Calindri – V edizione”.