Segnalazione Speciale Tragos XVIII Edizione, per la Sezione Drammaturgia – Autore Contemporaneo per il testo “Nulla e in nessun luogo”
Mi chiamo Pietro Cazzaniga,
sono nato nel 1973 e vivo tra Como e Bologna.
Dal marzo 2000 lavoro come analista finanziario presso Altroconsumo (Milano).
Attualmente sono iscritto al secondo anno del Master’s in Philosophy, Theology and Religions presso l’università di Lucerna (CH) dopo una laurea triennale in Scienze bibliche teologiche alla Facoltà Valdese di Roma nel 2023 e una inEconomia politica (vecchio ordinamento) all’università Bocconi di Milano risalente all’ormai lontano 1998.
Nel tempo libero amo scrivere e un mio romanzo è finito tra le opere segnalate alla trentaduesima edizione del Premio Calvino.
N.B. il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.
Nulla e in nessun luogo racconta la distruzione della vita e delle relazioni di due famiglie a causa dell’intrusione della società e dello Stato nella loro sfera privata. In un Paese del Medio Oriente l’adolescente Kamran conosce il coetaneo Harash, e diventano amici inseparabili. Esplorando le rovine di una vecchia fortezza si scoprono innamorati l’uno dell’altro. Ma un uomo li spia e rivela in giro la loro storia. Intanto a casa di Harash la sorella Yasmina si prepara a conoscere il suo futuro sposo, il figlio di un socio del padre Saeed. Poco dopo le guardie vengono a prendere Harash, accusato di sodomia, Saeed tenta di corromperle, ma non riesce. Anche Kamran viene portato via. Saeed, disperato, decide di fuggire dalla realtà, mentre Reza non accetta le paure del padre e si dice determinato a cercare aiuto per salvare suo fratello. Lo stesso decide Shirin, madre di Kamran. Y asmina fugge all’estero col promesso sposo, mentre durante le ricerche di raccomandazioni altolocate per liberare i ragazzi il rapporto tra Shirin e Resa si fa sempre più stretto. In carcere Harash chiede di incontrare Kamran; durante l’incontro i ricordi dell’amore vissuto restano sullo sfondo, i due ragazzi sono, invece, inquieti per la vita che è stata loro tolta dalla società in cui sono nati. Dopo che ogni ricerca disperata di aiuto si rivela vana i ragazzi vengono impiccati.