Lattuchelli Marco

Ha vinto la XV edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” per la sezione “tesi di laurea” con la tesi: “Il luogo e il corpo. Movimento e architettura”.

MARCO LATTUCHELLI

Danzatore, autore, coreografo.
Nato in Puglia, nel 1990, si è formato in Italia e all’estero.

Studia danza classica e contemporanea con la docente Giorgia Maddamma, diplomata presso l’Accademia Nazionale di Danza-Roma, docente presso la Folkwang Hocschule di Essen. Cura le coreografie del Musical “Pinocchio”- Liceo Bonghi Lucera e del Musical “La Buona Novella”.
Stagista, vincitore di borsa di studio, presso l’ Ajkun Ballet Theatre di New York.
A New York approfondisce i suoi studi e le sue conoscenze nel campo della danza classica, contemporanea, del repertorio classico e moderno, del Musical. Segue lezioni di laboratorio coreografico e di tecnica di Pas des deux. Si esibisce in diversi teatri newyorkesi e studia inoltre presso il Center Stage Studios di Manhattan.
Partecipa al Concorso Internazionale Danzeuropa , a Gorizia. Vince il Primo Premio come solista. Gli viene assegnata una borsa di studio per New York e gli viene inoltre conferito il Premio Speciale di Benemerenza, per essersi distinto, fra tutti, per tecnica e qualità interpretative.
Studia, sotto la direzione di Marina Castriota (Foggia), con la maestra Maddamma e con la prima ballerina Irina Rosca, la quale crea per lui la coreografia “The last hope”. Frequenta il corso di formazione per insegnanti tenuto dalla docente londinese Catherine Jameson.
Partecipa al ” 1^Concorso Nazionale Sorrento in Danza “, con giuria presieduta dalla prima ballerina Margarita Trajanova. Si classifica al primo posto con il passo a due “Incontro..Scontro”, ottenendo una borsa di studio per FormazioneTersicore-professione palcoscenico. Durante il percorso ha modo di studiare con Gaby Allard, direttrice ArtEz Dansacademie-Olanda; Amanda Bennett, direttrice BalletSchule Basel-Svizzera; Tom Bosnna, vicedirettore Conservatorio Reale dell’Aja- Olanda; Jean-Claude Ciaparra, direttore Conservatorio Nazionale di Danza di Lione- Francia; Philip Taylor, docente ArtEz; Shannon, direttore del Balletto Reale delle Fiandre- Belgio.
Viene selezionato per ” Corpi in mostra “, tenutosi presso il Teatro Curci, a Barletta, 2011.
Vince poi il Primo Premio come coreografo in occasione del concorso nazionale coreografico ” Emozioni in Arte “, con la coreografia “Come in un sogno”.
Coreografo della compagnia teatrale stabile “Strumenti&Figure”; firma “Lo Schiaccianoci”, su commissione dell’Ordine Equestre del S.Sepolcro di Gerusalemme (Foggia).
Nel 2013 consegue la sua Laurea in Arti visive e Discipline dello Spettacolo, discutendo la sua tesi in Storia dello Spettacolo, intitolata “La figura materna attraverso il teatro”, dedicando parte della tesi al personaggio eduardiano Filumena, coreografato da Bouy ed interpretato dall’etoile Carla Fracci.
Nel dicembre 2014, dopo aver superato le selezioni ed essersi esibito durante il Gala finale del ” Premio Internazionale San Nicola “, a Bari, vince borsa di studio di perfezionamento presso la compagnia di danza TanzeCompagnie-Giessen , Germania, diretta da Tarek Assam.
Danza in diverse produzioni in Germania, Francia, Dubai; firma le coreografie per “La Creazione”; “Fratello Sole e Sorella Luna”; “I colori danzanti dell’anima”, con la regia di Miguel Gomez (progetto sostenuto da Teatro Pubblico Pugliese); “Via da qui” per il Festival Internazionale della Letteratura Mediterranea.
Vincitore di bando pubblico e Co-autore di “Pulcinella” (Montepulciano), Cantiere d’Arte Montepulciano 2018 ; “Transitus” (Teatro Grande, Accademia Nazionale Danza, Roma).
Assistente alla coreografia di Carla Maxwell ( Lìmon Dance Company , New York); di Luca Braccia, per BarberDance (UK), con “Too much too soon”.
Danzatore e giovane autore della compagnia “ Gruppo E-Motion ” di Francesca La Cava.
Laureato al Biennio Specialistico presso l’ Accademia Nazionale di Danza , Roma, con votazione 110/110 con lode con tesi intitolata “Il luogo e il corpo”.
Elabora video-documentazione di processi coreografici e collabora con enti di promozione culturale. Attualmente impegnato in nuove produzioni coreografiche, docente in varie scuole di numerosi laboratori coreografici.
Firma e cura il progetto “ Performing wEb-Motion ”, virtual-talk con il sostegno della Regione Abruzzo, del Mibact, del Comune dell’Aquila.
Vincitore assoluto del Premio Roma Danza 2020 , categoria Dance-Documentary, con il video “Il luogo e il Corpo”.

N.B. il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore/autrice all’epoca del ricevimento del premio.

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA-ROMA
TESI BIENNIO SPECIALISTICO
SCUOLA DI COREOGRAFIA
IL LUOGO E IL CORPO

Movimento e architettura

Candidato: Marco Lattuchelli
Relatore: Prof.ssa Francesca La Cava
A.A.: 2018/2019

La presente tesi intende ripercorrere le principali fasi dell’arte, della coreografia e dell’architettura che hanno portato alla realizzazione e alla concretizzazione della performance in site-specific. Attraverso i testi, gli esempi più pertinenti e le testimonianze di professionisti come Massimo Carosi, dir. artistico Danza Urbana-Bologna; Emanuele Masi, dir. artistico Bolzano Danza; Francesca La Cava, dir. artistica Gruppo e-Motion, si giunge all’idea di progetto di performance da realizzare presso il Parco Archeologico di Siponto (FG) e l’opera artistica di Edoardo Tresoldi, avendo ottenuto i permessi necessari da parte del Polo Museale Puglia, sostenuto dal Mibact. Un progetto d’interazione fra l’arte, il paesaggio, la coreografia e l’architettura. Ma, a seguito delle normative prese dal Governo in merito all’emergenza sanitaria Covid-19, con il seguente lavoro viene testimoniata la fase preliminare di tale ricerca e lo sviluppo, invece, di una nuovo processo coreografico.

I danzatori coinvolti in tali pratiche di ricerca e performative indagano ed esperiscono le potenzialità del proprio corpo in relazione alle architetture, o elementi architettonici, a loro disposizione. Con il supporto di un interior designer, Gianluca Lattuchelli, vengono studiati alcuni concetti-chiave d’architettura e indagati nel loro confronto con il movimento, la composizione coreografica.

Si ottiene che il corpo è in grado di esprimere attraverso una procedura gestuale non casuale le influenze esercitate dall’architettura ricorrendo ad un paralinguaggio irrazionale e incontrollato, il gradino meno evoluto della comunicazione, ma non per questo il meno articolato e variegato.

Si vuole sottolineare la componente profondamente umana dell’esperienza del fare e del fruire l’architettura e la possibilità di un approccio emotivo ed istintivo, tanto più evidente se veicolato dal movimento del nostro corpo.

Attraverso l’utilizzo di piattaforme online e software di comunicazione è stato dunque possibile seguire e poi ottenere cellule di movimento in site-specific, che aprono, a detta dei danzatori stessi, nuovi “mondi immaginari”.

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di indagare quegli spazi del quotidiano, assecondandone in qualche caso o capovolgendone in altri, la loro funzione originaria.
Vuole sottolineare come e in che maniera il corpo possa inserirsi, disegnando inaspettate frasi coreografiche, all’interno di un’architettura.

E’ stato possibile, inoltre, dare a queste frasi anche un taglio edonistico e sensoriale poiché, dopo una prima fase di approccio in cui venivano sviluppati criteri pratici ben precisi con i partecipanti, veniva concordata puntualmente anche una drammaturgia interna, evidentemente necessaria, pur trattandosi di ricerche propedeutiche all’acquisizione di un nuovo linguaggio.

La ricerca e le pratiche performative sono state documentate attraverso un video-documentario, riconosciuto, oltretutto, come Vincitore assoluto del Premio Roma Danza 2020, categoria dance-documentary.

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