Segnalazioni Speciali Tragos XVIII Edizione per la Sezione Drammaturgia – Atti unici con il testo Anatomia di un amore”
Antonella Saccarola, abita a Marghera, tra il Petrolchimico e la Tangenziale; ha lavorato come insegnante, è sposata, ha due figli.
Grazie alla vincita di alcuni concorsi ha visto la messinscena di ‘Lucifera’, un monologo sull’anoressia, di ‘Cielo aperto’ , un testo su Simone Weil; di ‘Iole’, dal mito di Iole ed Eracle, sulla difficoltà di crescere. Ha poi scritto ‘Tangenziale. Storia di una strada e oltre’, premio Donna Teatro 2009; ‘Indigena’, su come un territorio e i suoi abitanti possono essere stravolti dall’arrivo delle grandi fabbriche; ‘Assunta Precaria’, sulle condizioni del fragile lavoro contemporaneo; ‘Comunque sia bisogna avere occhi’ storia di una fabbrica di lenti per occhiali veramente esistita a Marghera. Ha raccolto alcuni testi teatrali in ‘Fossili tracce’ Ed. del Gattaccio, Milano, 2014 Ha scritto ‘Pensando Marghera’ Viaggio in forma di interviste-racconto, Alcione Editore,Treviso, 2006
Dopo molti anni di silenzio ha ripreso la scrittura teatrale con ‘Ciò che hai da dirmi Antigone’
N.B. il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.
E’ un testo ispirato alle vicende di Luigi Pirandello e della moglie Antonietta Portolano. Si ripercorrono i momenti salienti del rapporto tra i coniugi: la determinazione di Luigi a seguire l’arte a cui si è dedicato e la sensazione di Antonietta di esserne inevitabilmente esclusa, esclusa ma rientrata a pieno titolo in essa.
E’ anche una riflessione sulla malattia mentale, sul dramma che si vive nelle famiglie in cui questa compare e colpisce qualcuno del nucleo mettendo a soqquadro rapporti e relazioni, causando paure e infelicità; fino alla decisione da parte di Luigi di internare la donna. Ma Antonietta era veramente incapace di intendere e di volere?
Antonietta passerà quarant’anni della sua vita in manicomio