Cirri Aldo

Vincitore, pari merito, della XIII edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” con il testo: “L’indagine”; vincitore della “Sezione Drammaturgia  – Teatro di Narrazione” alla XIV edizione del medesimo concorso con il testo: “Una primavera che non venne mai”.

Aldo Cirri nasce a Portoferraio (LI) nel 1953. Nel 1982 inizia la sua attività teatrale. Nel 2000, con il romanzo I giorni dell’uomo, ottiene il 1° posto nel concorso “Jaques Prèvert”. Nel 2002, con il racconto Il raptus del Savonarola, si classifica al 1° posto nel premio “Dino Durante – Sganassade & Sganassoni”. Nel 2007 con la farsa Tecnica del colpo di Stato ottiene il 1° posto nel premio “Leo Watcher”. Nel 2006 con il dramma Pagine strappate si classifica al 1° posto nel concorso nazionale dell’AIMA di Roma. Nel 2010 con Pagine strappate si classifica al 1° posto nel premio “Don Luigi Di Liegro” e, nello stesso anno, ottiene il premio speciale della giuria nel “Premio Mario Tobino”. Nel 2014 con la commedia La Chiamavano Bocca di Rosa ottiene il 1° posto nel “Premio Angelo Musco”. Nel 2015 con la commedia Cambio di Stagione ottiene il premio speciale della giuria nel concorso “Teatro Aurelio”. Nel 2016 con il dramma Il Segreto dei Kennedy ottiene il 1° posto nel premio “Portale dello spettacolo sipario.it” e con il dramma La carne degli angeli il 1° posto nel premio “Teatro e disabiltà”, nonché il 1° posto nel premio “Mario Tobino”, con Pagine strappate si classifica al 1° posto nel premio “Lago Gerundo”. Nel 2017 con il dramma L’indagine ottiene il 1° posto nel Premio Europeo “Tragos” e con il dramma Il Segreto dei Kennedy il primo posto nel Premio “In punta di penna”. Nel 2018 con il dramma L’indagine ottiene il 1° posto nel Premio “Autori Italiani” e con Pagine strappate il primo posto nel Premio “Efesto”. Nel 2019 Pagine strappate si classifica al primo posto nel premio “Teatro Aurelio”. Ha al suo attivo oltre sessanta lavori teatrali per un totale di oltre ottocento rappresentazioni sia in Italia che all’estero, due romanzi, oltre trenta racconti e alcune poesie.

 

N.B I cenni biografici sono pubblicati come inviati dall’autore all’epoca del ricevimento del Premio.

 

 

Dramma in undici quadri e un prologo

È un racconto teatrale, alternato a scene recitate, ambientato subito dopo la cosiddetta “Primavera di Praga”, cioè quel periodo storico di liberalizzazione politica avvenuto in Cecoslovacchia durante il quale la nazione era sottoposta al controllo dell’Unione Sovietica. Essa iniziò il 5 gennaio 1968, quando il riformista slovacco Alexander Dubček salì al potere, e terminò il 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione militare dell’Unione Sovietica e degli alleati del Patto di Varsavia invase il paese. La vicenda si svolge a Praga tra il 6 e il 25 gennaio 1969 ed è la storia dell’autoimmolazione dello studente cèco Jan Palach che il 16 gennaio 1969, in segno di protesta contro l’invasione sovietica, si cosparse di benzina e si dette fuoco. La cronaca, ricostruita anche in base ai dossier della polizia segreta, cerca di sviscerare alcuni fatti poco noti della vicenda che, a tutt’oggi, non sono mai stati del tutto chiariti.

 

Dramma – dodici quadri

Gli anni della massima espansione dell’impero romano, Dario e Demetrio, due giovani medici, ritrovano per caso gli appunti di Luca di Antiochia raccolti e utilizzati, molti anni prima, per la stesura del suo Vangelo. Dopo una prima lettura, nasce una domanda: ma perché quelle note sono così diverse dal testo ufficiale? Inizia così un’indagine, un viaggio nei luoghi della storia, una sorta di “caccia al Messia”, la ricerca di una verità che sembra essere stata deliberatamente nascosta. Ma da chi e perché? Le domande si accavallano: perché le prove e le testimonianze raccolte dai due giovani non concordano affatto con i testi che circolano nelle comunità cristiane? Perché le cronache della vita di Gesù furono scritte tacendo di proposito certi avvenimenti? Chi manovrò la setta del Galileo? Chi uccise Giuda e perché? Chi “inventò” la resurrezione? Via via che Dario e Demetrio vanno avanti nella ricostruzione degli ultimi giorni del Cristo, la vicenda assume un aspetto incredibile ed inverosimile, completamente diverso dalle cronache ufficiali. I due si ritroveranno in un labirinto di fatti taciuti, in un assurdo intrico di interessi economici, politici e di potere da cui la verità finale, stupefacente, inconcepibile, e paradossale salterà fuori nelle ultime pagine come dal cappello di un supremo e onnipotente prestigiatore.

“Per la sapiente costruzione di una storia e di dialoghi ben condotti che si dipanano in modo da far tenere alto il livello di attenzione fino alla fine della vicenda teatralmente valida, per la caratterizzazione di personaggi dalla grande intensità emotiva, la Giuria ha decretato il testo: “L’indagine” vincitore, pari merito, per la “Sezione Drammaturgia” della X edizione del “Concorso Tragos”

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