Cocciardo Edoardo

Ha ottenuto la “Segnalazione Speciale per la Nuova Drammaturgia 2020” per la sezione Drammaturgia – Monologhi, alla XV edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” con il testo: “Pierpaolo vive”.

Eduardo Cocciardo è nato ad Ischia (Na) il 17/10/1975. Scrittore, regista, attore teatrale e cinematografico, insegnate di Recitazione, Drammaturgia, Storia del Teatro, Storia e Critica del Cinema, Teorie del Linguaggio Cinematografico. È inoltre docente di Italiano e Storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado.

Nel 1999 si è laureato in Lettere Moderne, indirizzo Storia e Critica del Cinema e del Teatro, presso l’Università Degli Studi Di Siena, con una votazione di 110 e lode. La sua tesi, dedicata al senso profondo del linguaggio comico e all’opera teatrale e cinematografica di Massimo Troisi, ha avuto come relatore il Prof. Giorgio De Vincenti. Fra i suoi docenti all’Ateneo senese, il Prof. Maurizio Grande e il Prof. Guglielmo Moneti.

Per la NonSoloParole Edizioni è autore di un saggio critico sull’opera di Massimo Troisi, L’applauso interrotto – Poesia e Periferia nell’opera di Massimo Troisi (2005), e del romanzo Alice Fuori Dal Paese (2007), divenuto anche una commedia teatrale. Ha partecipato a laboratori sulla drammaturgia ed il mestiere dell’attore tenuti da Dario Fo, Lello Arena, Laura Curino, Nicole Kehrberger, Carlo Boso, Eugenio Barba ed Alfredo Pedullà (quest’ultimo dedicato alla sua esperienza come regista ed insegnante di recitazione nel carcere di Volterra).

Nel 2003 ha vinto il Premio per il Miglior Testo al Festival Nazionale del Cabaret di Torino.

Nel 2004/2005 è stato uno dei comici di punta del Laboratorio Zelig del Teatro Rifredi di Firenze, ed è stato protagonista di diversi programmi televisivi trasmessi sui canali satellitari (Sugar Café, Open Café, Marziano Cabaret, Aurora Ridens, KomiKa).

Ha scritto, diretto ed interpretato molte commedie teatrali (Generi alimentari di seconda mano, Fuori di Maggio, Tranquilli..si muore, Alice Fuori Dal Paese, Farina di Bue, ‘Stu Vico Niro, Due Autori in cerca di Troisi, Vita di Massimo Troisi, Maletiempo, Li Cunti Cuntati, Tutto il mondo fuori, Le vie per Godot, L’Ultimo Borbone, Orlando Furioso, Un giorno all’improvviso, Io sono Claudia – 13-11-15).

I suoi cortometraggi (Mai prima delle otto, Maya – l’acqua, L’amore fra i Siuox, Curve di Mare, Passaggi) hanno ottenuto menzioni in molti festival nazionali.

Mai prima delle otto, Maya – l’acqua e L’amore fra i Sioux sono stati analizzati nel volume La Comunicazione Giovane (2003, edizioni Rubbettino, a cura di Giuseppe Ardrizzo e Daniele Gambarara, il primo docente di Teoria della Conoscenza ed il secondo ordinario di Filosofia del Linguaggio all’Università della Calabria).

Nel 2006 ha scritto, diretto ed interpretato il suo primo lungometraggio, Assemblé (con la partecipazione straordinaria del compianto Carlo Monni e la direzione della fotografia di Gaetano Amalfitano), presentato all’Ischia Film Festival ed in seguito proiettato in molte sale d’essai nazionali.

Nel 2008/09 è tornato in teatro con Farina di Bue (al fianco di Antonello Pascale), che ha debuttato al Teatro Petrolini di Roma ed è stata in cartellone al Sancarluccio di Napoli, con ottimi riscontri di pubblico e critica.

In Toscana ha inoltre collaborato all’organizzazione di numerosi eventi teatrali (per l’Università di Siena ed il Comune di Arezzo) e di retrospettive cinematografiche.

Dal 2000 al 2008 ha lavorato come insegnante di Lingua e Cultura Italiana presso la Scuola Dante Alighieri di Siena, dove, oltre a tenere seminari sul cinema italiano, ha sperimentato corsi di teatro per stranieri volti all’insegnamento della Lingua Italiana.

Nel 2008 ha recitato nel film Spiriti come noi, di Gaetano Amalfitano.

Nel 2009 ha inaugurato Peggio Tutta, una rassegna d’arte contemporanea organizzata dall’Università La Sapienza di Roma. Agli attori partecipanti era stato chiesto di recitare una traduzione in latino dell’omonimo poema di Samuel Beckett.

Ha partecipato alla fiction I delitti del cuoco, per la regia di Alessandro Capone, con Bud Spencer.  

Nel 2008-2009 ha insegnato Teatro presso il Procida Hall di Procida.

Attualmente insegna Drammaturgia, Recitazione, Scrittura Creativa, Storia del Teatro e del Cinema presso la The Creative Arts Teresa Coppa di Forio d’Ischia.

È inoltre ideatore e coordinatore del programma di Lingua e Cultura Italiana denominato “BluIschia”.

Nel dicembre del 2010 ha pubblicato il suo primo thriller, Neve Bianca (Edizioni Albatros – il Filo).

Nel 2011/12 è stato in scena al Teatro Petrolini di Roma con Due autori in cerca di Troisi, al fianco di Giuseppe Gifuni, grande amico del comico scomparso.

Nel 2011/12 hanno debuttato due spettacoli prodotti dall’Accademia dei Ragazzi (attuale The Creative Arts), di cui Cocciardo è autore e regista: Vita di Massimo Troisi, un surreale percorso alla riscoperta di un genio della comicità contemporanea, e Maletiempo, un particolare adattamento in vernacolo napoletano della Tempesta di W. Shakespeare, vagamente ispirato alla traduzione in napoletano seicentesco di Eduardo De Filippo.

Nel 2012 è stato coach dell’attore Francesco Scianna per il film Itaker. Film per il quale l’attore siciliano ha vinto il premio per la migliore interpretazione al Social World Film Festival 2013.

Nel luglio 2012 ha partecipato, tramite selezione internazionale, ad un master sulla Commedia dell’Arte diretto da Nicole Kehrberger presso il Mime Centrum di Berlino.

Nel gennaio 2013 è tornato in teatro al fianco di Giuseppe Gifuni in una commedia diretta dal noto regista napoletano Agostino Chiummariello: Un Baule d’Esperienze.

A marzo 2013 ha debuttato invece lo spettacolo da lui scritto, diretto ed interpretato, Li Cunti Cuntati, liberamente tratto dalle favole di Gianbattista Basile.

Il suo cortometraggio La Mezzanotte bianca, una divertente ed allucinata parodia dei cosiddetti mockumentary horror, ha ricevuto al FI PI LI Horror Festival 2013 di Livorno la menzione speciale per la Migliore Interpretazione. Nel giugno 2013 il cortometraggio è stato selezionato all’Undicesima Edizione dell’Ischia Film Festival, ed in seguito trasmesso da diversi canali napoletani.

È inoltre autore del soggetto cinematografico L’Altre Stelle, arrivato al secondo posto nella Sezione Script della Prima Edizione del Festival Le Quattro Giornate del Cinema di Napoli, e risultato fra i progetti più apprezzati presso lo Young Film Market organizzato dal Social World Film Festival 2016 di Vico Equense.

Nell’estate del 2014 mette in scena con gli allievi dell’Accademia dei Ragazzi lo spettacolo Tutto il mondo fuori, con la straordinaria partecipazione musicale del cantautore Erminio Sinni.

Nel 2014 scrive e dirige un nuovo cortometraggio, Caduti in sorte, interpretato dagli allievi del Corso di Recitazione dell’Accademia dei Ragazzi.

Nel 2015 è stato protagonista del cortometraggio Visconti..chi? Scritto e diretto da Gaetano Amalfitano.

Ad aprile 2015 è stato fra gli ospiti al Teatro Mediterraneo di Napoli dello spettacolo-evento Ho detto tutto, dedicato al genio comico di Peppino De Filippo.

Sempre nel 2015 ha scritto, diretto ed interpretato il cortometraggio La Mezzanotte Rossa, sequel de La Mezzanotte Bianca. Altra parodia horror stavolta dedicata al tema degli esorcismi. La Mezzanotte Rossa è stato selezionato al Fi Pi Li Horror Festival ed all’Ischia Film Festival 2016. Ultimamente è stato terminato il terzo ed ultimo capitolo della trilogia, La Mezzanotte Blu, dedicato invece al tema dei serial killer.

A luglio 2015 ha invece debuttato lo spettacolo di narrazione L’Ultimo Borbone, da lui scritto, diretto ed interpretato, con la straordinaria partecipazione musicale del gruppo rock-pop napoletano degli E.P.O. Questo spettacolo è andato in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli nel maggio 2016 nell’ambito della Rassegna Maggio D’Arte, ideata da Bruno Tabacchini.

Ad ottobre 2015 è stato selezionato in un importante ed esclusivo Laboratorio sulla Commedia dell’Arte, organizzato dal Centro Teatrale Senigalliese e diretto dal grande Maestro Carlo Boso (Académie Internationale Des Arts du Spectacle).

Ha pubblicato con Arpeggio Libero Edizioni il suo ultimo romanzo, il thriller Gli Alfabeti della Morte (ad aprile 2017 il romanzo è stato selezionato dal Fi Pi Li Horror Festival per essere presentato nella sezione dedicata ad una nuova opera del panorama nazionale).

Ad aprile 2016 è andata in scena presso il Teatro Polifunzionale di Ischia una particolare versione di Aspettando Godot di cui Cocciardo ha curato l’adattamento e la regia, vincendo il premio per il miglior spettacolo, la miglior regia e la migliore interpretazione. Tale spettacolo è stato selezionato in importanti cartelloni (al Teatro ZTN di Napoli, al CST di Caserta, al Vertigo di Livorno).

Presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli è direttore artistico del Laboratorio PensaComico, ideato da Bruno Tabacchini.

Ad aprile 2017, presso il Teatro Polifunzionale di Ischia, ha debuttato una versione teatrale dell’Orlando Furioso, riadattato e diretto da Cocciardo per gli allievi del Corso di Recitazione della The Creative Arts di Teresa Coppa.

A maggio 2017, presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, nell’ambito della rassegna Maggio D’Arte, ha debuttato il penultimo spettacolo di cui è autore, regista ed interprete assieme a Francesca Stizzo, Un giorno all’improvviso – un amore contemporaneo, che ha raccolto un grande successo di pubblico e critica, replicando, fra gli altri, al Benevento Città Spettacolo, al MANN (Museo Archelogico Nazionale Napoli), ed al Teatro Petrolini di Roma.

Nel 2018, sempre presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, ha debuttato in prima nazionale il suo nuovo spettacolo, Io sono Claudia – 13-11-15, la storia di un incontro fra un uomo in crisi esistenziale ed una giovane sopravvissuta agli attentati del Bataclan di Parigi.

Sempre nel 2018 il suo film corto La Mezzanotte Blu è stato selezionato allo Short Film Corner del Festival di Cannes 2018, al Fi Pi Li Horror Festival, all’Ischia Film Festival 2018. Attualmente è tra i finalisti al GeoFilmFestival 2019 di Cittadella (Pd).

Nel giugno 2018 è stato selezionato nel laboratorio “Mente collettiva” diretto da Eugenio Barba per il Napoli Teatro Festival.

Nel 2019 scrive, dirige ed interpreta il suo ultimo film corto, L’amore ai tempi della collera, distribuito a livello internazionale da Maxafilm Distribuzioni.

Dirige per la T.C.A. lo spettacolo teatrale La Locandiera di Carlo Goldoni, a cui dedica il saggio critico La Locanda delle maschere perdute – La riforma Goldoniana.

Nel giugno 2019 il suo saggio L’Applauso interrotto – Poesia e Periferia nell’opera di Massimo Troisi viene premiato al Premio Troisi di San Giorgio a Cremano come una delle opere più meritevoli dedicate al grande comico scomparso.

Con Giuseppe Gifuni riprende, in una versione rinnovata, lo spettacolo Due Autori in cerca di Troisi, a 25 anni dalla scomparsa del comico. Lo spettacolo va in scena nel dicembre 2019 al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli nell’ambito della stagione teatrale 2019/20.

 

N.B. Il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.

Pierpaolo è un bambino fuori dagli schemi, dalle più comuni categorie di pensiero. Vive con sua madre in una desolata periferia che sta per essere inglobata dalla città. Uno spazio indefinito, quasi apocalittico, che vuole intenzionalmente ricordare le estreme propaggini dei sobborghi romani all’inizio degli anni Sessanta, quando una rapida crescita urbanistica portò ad una sconvolgente metamorfosi paesaggistica. Da quando suo padre è scappato di casa con un’altra donna, la vita sembra avergli dato il duro compito di crescere più in fretta possibile. Ed è quello che Pierpaolo sta facendo, soprattutto interiormente, dove le cose cominciano a mostrarglisi con un nuovo volto, meno categorico ed infrangibile. Tutto sembra passibile di critica e di interpretazione, adesso. Il mondo stesso, di riflesso, appare come il frutto di un’imperfetta creazione umana. Insomma, Pierpaolo comprende quanto sia sacrosanto il sogno di cambiarlo. Ma prima dovrà intraprendere un viaggio alla ricerca dell’unica persona che può spiegargli come: suo padre. Dedicato ad uno dei più grandi intellettuali del Novecento, Pierpaolo Pasolini, Pierpaolo vive evoca il momento storico che vide l’Italia trasformarsi irrimediabilmente da paese rurale a corrotta civiltà di consumo.

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