Segnalazioni Speciali Tragos XVIII Edizione, per la Sezione Drammaturgia – Atti unici,per il testo : “Il trombettiere dei due mondi”.
Ha vinto la “Sezione Drammaturgia Atti Unici” alla XV edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” con il testo “Verbum”
Già docente di Lingue e Letterature Straniere in Istituti Statali di Istruzione Secondaria, per i quali ha progettato e diretto laboratori di teatro, ha pubblicato per la casa editrice «Loescher» -Torino e sulla rivista «Teatro Contemporaneo e Cinema» (Roma, 2011); ha collaborato a periodici nazionali e regionali ed è stato premiato in concorsi di drammaturgia (tra cui «Premio Tragos» – edizione XV, sezione Atti unici); ha fondato e dirige l’Associazione Culturale «MASCHERE & SUONI» che opera senza finalità di lucro nell’ambito musicale-teatrale anche in collaborazione con Istituzioni scolastiche, Enti ed Associazioni locali; traduttore free-lance da/in Inglese-Francese, è impegnato in attività di volontariato quale insegnante di lingua e cultura italiana per minori extra-comunitari non accompagnati, presso Comunità di accoglienza nella città di residenza.
N.B. il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore/autrice all’epoca del ricevimento del premio.
Il destino ha voluto che John Martin, trombettiere del 7° Reggimento Cavalleggeri dell’esercito degli Stati Uniti d’America, fosse l’ultimo soldato ad aver visto vivo il leggendario generale Custer, massacrato con tutto il suo reggimento dalle tribù guidate da Toro Seduto nella battaglia di Little Big Horn il 25 giugno 1876. Ormai in pensione, l’anziano reduce rievoca quel tragico evento occorso durante le così dette “Guerre Indiane”, soggetto di opere letterarie, film e fumetti che, ispirati all’epopea della colonizzazione europea del Far West nordamericano, hanno troppo spesso ignorato o falsato la realtà storica del genocidio dei Nativi d’America, consumatosi a seguito di discriminazione razziale, massacri e confisca delle loro terre. Alla fine dell’azione scenica si svela la vera identità di John Martin, alias Giovanni Martino: un povero italiano emigrato in America che ha realmente vissuto in prima persona i fatti narrati, tessendo tra nostalgia e rimorsi la trama di una miseria esistenza da comprimario della commedia umana con quella dei grandi personaggi della Storia del XIX secolo, fino a diventare egli stesso involontario protagonista, il “trombettiere dei due mondi” del titolo, che oggi riposa nel “Cipress Hills National Cemetery” di Brooklyn, USA.
Il 31 ottobre 1517 la pubblicazione delle 95 TESI di Martin Lutero a Wittenberg impresse una rivoluzione alla cultura, alla società e alla storia della Germania e di tutta l’Europa. In seguito alla protesta del monaco tedesco, tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna la Chiesa in Occidente si spaccò: al Nord le Chiese” riformate” di Lutero e poi di Calvino, al Sud quella papista, fedele ai riti e miti della Chiesa “cattolica, apostolica e romana”. Le due ideologie religiose – divise dal principio del libero pensiero riguardo all’idea di Verità – sono dibattute nel dialogo tra i due anonimi personaggi. All’interno della questione teologica, in cui si insinua il mito sempre attuale del “Dio denaro”, capace di corrompere l’armonia del mondo e far esplodere le negatività dell’uomo, qui si fa inoltre riferimento alla traduzione divulgatrice della BIBBIA, che Lutero rese comprensibile da tutti in una nuova lingua tedesca. Il finale aperto lascia libertà di risposta al quesito: in un mondo percorso da violenza razziale e fanatismo ideologico, dilaniato da sovranismo e intolleranza, nella dialettica tra relativismo e assolutismo che salvaguardi il diritto di ognuno a praticare o meno la propria personale spiritualità e cultura religiosa, c’è speranza nella pacifica convivenza in nome di un’Etica universale?