Olivi Maria Gabriella

Ha ottenuto la “Segnalazione Speciale Tragos per la Nuova Drammaturgia – Sezione Teatro Donna” alla XV edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” con il testo: “60 minuti”.

Ha ottenuto la “Segnalazione Speciale Tragos per la Nuova Drammaturgia” alla XIII edizione del  “Concorso Europeo per il Teatro e la drammaturgia Tragos” con il testo: “Stasera vedrai”.    

Alla fine degli anni Novanta, Maria Gabriella Olivi esordisce nella narrativa con un’opera premiata dal Salone del libro di Torino e dall’École Instrument de Paix. Poco tempo dopo presenta a Roma, al Teatro dei Dioscuri, la sua prima opera drammatica. Amante della scrittura e convinta dell’importanza di promuovere la lettura, scrive articoli; cura una rubrica giornalistica; partecipa a trasmissioni sulle reti televisive nazionali, e a Incontri e Tavole Rotonde. È attiva in una ONLUS che porta la lettura ad alta voce là dove le persone hanno più difficoltà a praticarla. Con i diritti d’autore di un suo libro sostiene un Progetto rivolto ai bambini ricoverati nei reparti di oncoematologia. Socia del Centro nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea, da alcuni anni scrive soprattutto per il teatro. Le sue opere hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi e sono state pubblicate da diverse Case Editrici.

N.B. La nota biografica viene pubblicata come inviata dall’autrice all’epoca del ricevimento del premio.

60 minuti

MONOLOGO FEMMINILE

Maria Gabriella Olivi

Dai forti contrasti chiaroscurali del testo emerge, crudamente messa in risalto da una sequenza disordinata di particolari, una terribile vicenda che ha la casa come teatro e come attori i famigliari che la abitano. Tra indicibili baratri dell’anima e fatti che appaiono insignificanti, a guidare l’attenzione dell’osservatore è la luce che la protagonista direziona verso alcuni dettagli della violenza che l’ha travolta, la quale rimane oscura nella sua interezza. Nelle tenebre dello sfondo, però, quasi inaspettatamente si intravvede l’esistenza di una realtà ben diversa dove hanno spazio la tenerezza, l’accudimento e il rispetto, rendendo luminosa l’oscurità.

Vicino alla propria casa distrutta dal terremoto, una madre parla alla figlia.

 

“Stasera vedrai” di Maria Gabriella Olivi

La pièce affronta in modo commovente, ma nello stesso tempo delicato, la drammatica situazione di una madre che sa la propria figlia sepolta sotto le macerie, causate da un terremoto. Tra follia e lucidità la donna parla alla figlia come se fosse ancora viva e si dimostrasse ancora una volta disubbidiente a ciò che le veniva chiesto, ovvero di “venire fuori” . “Stasera vedrai” diventa così la frase ricorrente che preannuncia un castigo qualora la figlia continuasse a disubbidire non uscendo da sotto le macere. Quel “venir fuori” fa ricordare alla madre uno dei momenti più toccanti della sua vita, ovvero quello della nascita della figlia. Il dialogo/monologo arriva all’epilogo finale ovvero al momento in cui la realtà appare nella sua crudezza.

Il testo è andato in lettura interpretativa presso il Teatro Franco Parenti di Milano all’interno della Tavola rotonda dal titolo: “Teatro Donna: un’occasione d’incontro con storie contemporanee al femminile, al di fuori del comune” realizzata per Bookcity Milano

Partecipanti alla tavola rotonda: Maria Rita Parsi, Maria Gabriella Olivi, Chiara Rossi
Coordinamento di Maria Gabriella Giovannelli
Voce recitante e regia di Maria Gabriella Giovannelli
Luci/audio: Teatro Franco Parenti

“Per aver saputo costruire un personaggio di grande intensità, ricco di umanità a poesia pur in un contesto tragico, quale quello della distruzione di beni materiali e delle ferite profonde nell’anima, create da un terremoto, la Giuria ha ritenuto il testo meritevole della “Segnalazione Speciale per la Nuova Drammaturgia” per la XIII edizione del “Concorso Tragos”.

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