Pizzi Marco

 

Ha vinto, pari merito, la Sezione di Drammaturgia – Teatro di Narrazione alla XV edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” con il testo: “Il sangue: Maria Concetta Cacciola, storia di una vedova bianca”.

Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli alla XIII edizione del “Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos” per l’opera: “Solo con Falcone

Sono nato a Roma nel 1981. Ho conseguito il Ph.D. in Astrofisica alla Sapienza nel 2008. Parallelamente agli studi scientifici, ho curato in modo autonomo i miei interessi letterari, che hanno iniziato a prevalere dalla fine del dottorato in poi. Dopo una borsa di studio a Berlino, dal 2011 ho abbandonato la ricerca per dedicarmi con maggiore energia alla letteratura e al teatro; contemporaneamente insegno matematica e fisica nei licei.

Romanzi

2009 – Lucio. Episodi della vita di un ‘eretico’, romanzo di formazione (Aracne Editrice, 2009)
2012 – Incontro con Cristo. Il filosofo e il messia, romanzo storico-filosofico sui vangeli (2012,Amazon KDP).
2013 – Verdi contro Wagner. Storia di un’amicizia segreta, romanzo breve (o racconto lungo, a seconda dei punti di vista) ambientato a Venezia e scritto in occasione del bicentenario della nascita dei due musicisti (2013, Amazon KDP).

Racconti premiati

2010 – Quirk, Quork e Quark, finalista del concorso “Parole in corsa”, Astrea, 2010.
2013 – Il crocevia di Porta Maggiore, selezionato per l’antologia “Parole d’Italia”, Ponte Sisto, 2013.
2015 – La spazzina, selezionato per l’antologia “Parole d’Italia” II edizione, Castellum 2015.
2015 – Una città senza teatro, “Les Cahiers du Troskij Cafè”, Montegrappa Edizioni, 2015.

Monologhi e corti

2018 – Tonio split brain, atto unico breve per due attori.
2019 – Il sangue, Maria Concetta Cacciola: storia di una vedova bianca, monologo.

Drammi e commedie

2010 Morte di un teledipendente, una satira in due atti sul mondo della televisione (Amazon KDP).
2012 Il mare di Majorana, dramma in tre atti, prima rappresentazione nella riduzione per 6 personaggi 17 aprile 2018 Teatro Agorà, Roma.
2014 Solo con Falcone, maxidramma in cinque atti (Amazon KDP).
2016 Maternità inattesa, commedia drammatica in tre atti; prima rappresentazione il 21 aprile 2017, Teatro Due, Roma.
2017 Io, mamma e Ronconi, commedia in due atti; prima rappresentazione 6 ottobre 2017, Teatro Antigone, Roma.

Premi teatrali

Premio Teatro Helios (Pieve di Teco, 2012), per Il mare di Majorana: «Avvincente ricostruzione di un mistero all’italiana che rende il testo gradevole e coinvolgente con sapiente equilibrio di realtà e fantasia».
Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli (Milano, 2017), per Solo con Falcone, Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos: «Per la capacità di creare una storia drammaturgicamente valida e coinvolgente attraverso dialoghi efficaci, per la realizzazione di personaggi emotivamente intensi, per la ricerca bibliografica e la ricostruzione analitica di una vicenda che ha colpito emotivamente il nostro Paese».
Premio miglior autore e Premio del pubblico (Roma, 2020), per Tonio split brain, concorso Belli Corti del Nuovo Teatro San Paolo.

Traduzioni

2015 Giulio Cesare, traduzione dall’originale inglese di W. Shakespeare.
2015 Il candidato, traduzione dall’originale francese di G. Flaubert.

Regie

2018-2019 Il mare di Majorana, Teatro Agorà, Teatro Lo Spazio, Teatro Le Salette, Festival “La scienza a teatro”.
2020 Maternità inattesa, Teatro Due Roma.
2020 Il sangue, Teatro Due Roma.

N.B. Il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.

 

Maria Concetta Cacciola nasce nel 1980 in una famiglia strettamente legata alle ’ndrine più attive nel narcotraffico della piana di Gioia Tauro.
La fuitina con un aspirante ’ndranghetista a tredici anni, il primo figlio a quattordici, il matrimonio a sedici, altri due figli in stretta sequenza, e l’arresto del marito segnano precocemente il suo destino, facendo di lei una vedova bianca. Controllata a vista dalla madre e dal fratello, non è libera neppure di andare a prendere il pane da sola. La svolta avviene quando i genitori comprano un computer e il modem: su internet conosce un uomo con il quale vorrebbe rifarsi una vita. Un giorno lo incontra, rientra tardi a casa e il padre la prende a botte fino a romperle una costola. Sembrerebbe una situazione senza via d’uscita, ma il sequestro del motorino del figlio le dà l’occasione di parlare con i carabinieri. Maria Concetta diventa collaboratrice di giustizia, e scatta il piano di protezione. Viene trasferita a Bolzano e poi a Genova, ma il lacerante richiamo dei figli, che la famiglia le impedisce di vedere, la porta a tornare sui suoi passi. I genitori riescono a convincerla a rientrare a Rosarno, e la costringono a ritrattare.Vedendosi di nuovo segregata in casa, per di più con lo stigma della traditrice, decide di togliersi la vita.
Il finale, seppur tragico, lascia una piccola speranza: grazie al clamore suscitato dalla vicenda è nato Liberi di scegliere, un importante protocollo propugnato dal Tribunale dei minori di Reggio Calabria con l’ausilio di Libera e altre associazioni antimafia, che ha l’obiettivo di sottrarre i figli dei mafiosi a un destino di sangue e violenza. «Perché se i figli dei mafiosi fossero liberi di spezzare i loro legami di sangue, la mafia finirebbe in una generazione.»

La pièce ripercorre le vicende di Giovanni Falcone, della moglie e dei suoi collaboratori, dalla confessione di Buscetta alla strage di via D’Amelio.
Atto I. È una domenica d’estate, Falcone è a casa con gli amici, quando giunge la telefonata che annuncia l’arrivo di Buscetta a Roma. L’interrogatorio segna una svolta storica e porta al blitz di San Michele, con più di trecento arresti. Cosa Nostra ha finalmente un nome e un cognome.
Atto II. I giornalisti imperversano. I mafiosi reagiscono uccidendo Montana e Cassarà. La requisitoria di Ayala apre il maxiprocesso. Falcone si concede una vacanza a Skyatos aspettando la sentenza di I grado, che giungerà con le prime, storiche, condanne.
Atto III. L’azione di Falcone viene bloccata dai suoi stessi colleghi: il pool antimafia viene sciolto. Falcone è al centro di una campagna di diffamazione e si salva miracolosamente da un’attentato ordito da “menti raffinatissime”, tra cui aleggia il nome di Andreotti.
Atto IV. Falcone ripiega a Roma, all’Ufficio affari panali, per mettere a punto la Superprocura. Ma appena la Cassazione conferma le condanne di I grado, Riina scatena l’offensiva del tritolo.
Atto V. Dopo la strage di Capaci, Borsellino è sempre più solo e accerchiato da funzionari infedeli. Forte dei suoi ideali, si oppone alla “trattativa”, consapevole di andare incontro alla morte.

“Per la capacità di creare una storia drammaturgicamente valida e coinvolgente attraverso dialoghi efficaci; per la realizzazione di personaggi emotivamente intensi, per la ricerca bibliografica e per la ricostruzione analitica di una vicenda che ha colpito emotivamente il nostro Paese, la Giuria ha ritenuto il testo: “Solo con Falcone” meritevole della “Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli” per la XIII edizione del “Concorso Tragos”.

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