Segnalazione Speciale Tragos XVIII Edizione, per la Sezione Drammaturgia – Rielaborazioni per il testo: “Il Ballo”
Segnalazione al Premio Nazionale « Luigi Antonelli » Castilenti Sezione Teatro con il testo « Il sudario e il sapone » ( novembre 2001) Segnalazioneal Premio di Scrittura Teatrale Fara Nume (Roma) Sezione B Opere Complete con il testo “Tutto normale” (aprile 2007) Finalista al Premio Carlo Annoni 2020 con il testo “ Chi sei “ Menzione d’onore al Concorso per autori teatrali “Teatro in cerca d’autore” Avezzano (ottobre 2021) con il testo “L’ascensore” Partecipazione al Premio SIAE a Parigi, per la traduzione di pièces teatrali di autori contemporanei italiani (Dacia Maraini “Lezioni d’amore”, Giorgio Barberio Corsetti “ Il legno dei violini”, Enrico Luttman “Chi ha paura del lupo cattivo”) Mise en scène “ Della storia di G.G” regia di Mariano Lamberti con Gea Martire . Vari teatri del centro-sud, stagione teatrale 2023/24 Mise en scène “ À la gare dell’est” ( testo in francese) regia di Diego Bragonzi Bignami. Théâtre Pixel Parigi. Dicembre 2018 Pubblicazioni Traduzione dal francese del romanzo “ Fou de Vincent” di Hervé Guibert. “Pazzo di Vincent” Ed. Playground 2004 Formazione : corso di scrittura drammaturgica con Dacia Maraini (ottobre /maggio 1990) – corso di scrittura drammaturgica con Enzo Cormann (luglio 2003 presso l’università estiva Prima del Teatro –Teatro di Pisa)
Master in Traduzione Letteraria presso Istituto San Pellegrino Misano
N.B. il curriculum viene pubblicato come inviato dall’autore all’epoca del ricevimento del premio.
Parigi, sul finire degli anni 20. Attraverso gli occhi di Antoinette, un’adolescente di quattordici anni, viene portata una critica feroce nei confronti di una società ipocrita, priva di etica, che si basa unicamente sull’apparenza e sullo sfoggio della ricchezza. Antoinette, apparentemente sottomessa, nel proprio intimo vive un rapporto estremamente conflittuale con i suoi genitori, i Kampf, da poco “parvenus” nel bel mondo. In special modo, Antoinette cova rancore nei confronti della madre, donna superficiale e anaffettiva, dalla quale non si sente considerata né tantomeno amata. Per affermare la loro entrata nella società che conta, i Kampf decidono di dare un ballo in grande stile, ma proprio questo ballo, darà l’occasione ad Antoinette di consumare una tremenda vendetta nei confronti dei genitori. L’ambientazione è storica, ma le tematiche trattate sono ancora estremamente attuali. Ipocrisia, società dell’apparenza, famiglie disfunzionali. Dalla mancanza di valori, di amore e di empatia, non possono nascere che “nuovi mostri”.